Domanda

Tumore al polmone destro

Vorrei avere la sua opinione, gentile Professore e Staff! A mio suocero nel 2016 è stato diagnosticato un tumore al polmone destro. È quindi inoperabile, per questo gli è stato fatto un ciclo di chemioterapia di 6 sedute. Successivamente è stata confermata una progressione che ha superato il 20%, quindi ha ricevuto un altro tipo di trattamento di 10 occasioni. Nel 2018 la TC ha dimostrato ancora una volta un peggioramento, attualmente sta ricevendo un altro ciclo di terapia. Sono stati rilevati molti nuduli di diverse dimensioni. Nelle ultime 3 settimane, ha perso 5 kg, è debole, sta molto tempo nel letto, si stanca rapidamente anche dopo i minimi sforzi come una piccola passeggiatina di 10-15 minuti, gli vengono le vertigini e debolezza generale. Il medico curante non ci da molte speranze: “al massimo 1 anno". Sfortunatamente la famiglia non è capace di parlare di questa situazione (io sono un operatore sanitario), e vivono la situazione secondo la politica degli struzzi. Vorrei chiederLe se secondo Lei la situazione è davvero così grave, e se devo iniziare a preparare la famiglia alla morte o se c’è qualche lume di speranza? (Prolungandogli la vita di qualche anno? ) Grazie

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Categorie: Funghi medicinali

Risposta

  1. Dr. Fachet
    Prof. Giuseppe Fachet MD, PhD. Ricercatore nella lotta contro il cancro, immunologo, patofisiologo
    15. Ottobre 2018.

    Gentile Signora,

    grazie per la sua fiducia! Purtroppo in base alla sua descrizione è difficile delineare un futuro promettente. Non conoscendo bene le circostanze, parlare in termini di tempo è ancora più difficile. Le malattie cancerogene sono sempre un problema complessa, sono innumerevoli i fattori esterni ed interni che influenzano l'evoluzione della malattia. Per la prevenzione e per dare la maggiore possibilità ad una pronta guarigione, le terapie olistiche risultano molto utili, le quali uniscono la medicina classica con quella complementare, includendo l’alimentazione, utilizzo delle erbe, esercizio fisico, revisione, modifiche o aggiustamenti dello stile di vita e anche l’introduzione di pratiche spirituali (naturalmente in armonia con l'età e la condizione fisica). In effetti, i fattori psicologici influenzano le leggi fondamentali del corpo fisico. Solo un pacchetto terapeutico complesso può dare la maggior possibilità di guarigione, che, oltre alle cure mediche, significa anche un  radicale cambio di stile di vita. Ciò richiede tempo e coinvolgimento attivo del paziente e di chi ha intorno. Sfortunatamente, senza questi cambiamenti, i trattamenti (medici) non sono in grado di influenzare abbastanza la malattia, ma solo i sintomi.

    Cordiali saluti dal Team di Dr. Fachet

Domanda

Linfonodi

Caro dottore / dottoressa! Una settimana fa, ho scoperto un nodo mobile sensibile alla pressione, leggermente dolorante, morbido, nella zona sottoascellare sinistra. Ho fatto fare un’ecografia al seno e ascelle, con i risultati che descrivono due linfonodi ingrossati, il più grande 13x6 mm nel cavo ascellare sinistro. Nelle mammelle non si evidenzia nulla di anormale. Ora, dopo 1 settimana, il nodo è ancora palpabile, ma la sua sensibilità è diminuita. La mia domanda è, dopo quanto tempo bisogna fare un controllo e se è consigliato fare altri esami o test? In quanto tempo il gonfiore dovrebbe ritirarsi? Grazie in anticipo! Cordialmente, Giorgina

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Categorie: Funghi medicinali

Risposta

  1. Dr. Fachet
    Prof. Giuseppe Fachet MD, PhD. Ricercatore nella lotta contro il cancro, immunologo, patofisiologo
    15. Ottobre 2018.

    Cara Signora,

    grazie per la fiducia con cui si è rivolta a noi. In generale, posso suggerire di farsi seguire da un esperto che sia in grado di controllare la situazione trasmettendo calma e fiducia. Può valutare una tale condizione/cambiamento in sicurezza solo un medico che è in grado di esaminare il paziente nella sua complessità, vedere i risultati e i test di laboratorio facendo un quadro completo conosciendo anche eventuali altri risultati di test supplementari.
    Molto probabilmente si tratta davvero solo di un processo reattivo, ma per sentirvi sicura vale la pena di fare un'indagine approfondita.
    E’ importante capire che:
    Tutte le malattie croniche, malattie cancerogene sono un problema complesso e, sono da tenere in considerazione innumerevoli fattori esterni e interni. Per la prevenzione e per dare la maggiore possibilità ad una pronta guarigione, le terapie olistiche risultano molto utili, le quali uniscono la medicina classica con quella complementare, includendo l’alimentazione, utilizzo delle erbe, esercizio fisico, revisione, modifiche o aggiustamenti dello stile di vita e anche l’introduzione di pratiche spirituali (naturalmente in armonia con l'età e la condizione fisica). In effetti, i fattori psicologici influenzano le leggi fondamentali del corpo fisico.

    Cordialmente, l’Equipe del Dr. Fachet

Domanda

Cancro alle ossa

Buongiorno! Mi rivolgo a Voi con la seguente domanda. Mia madre / 89 anni / nel 2009 è stata operata con cancro al seno, seguito dalla radioterapia di 25 trattamenti. Era seguita regolarmente. Dopo circa un anno e mezzo sono comparsi dei dolori alla colonna, si tratta di metastasi ossee. Dopo due trattamenti di radioterapia, Le sono stati prescritti dei farmaci. Per le ossa non può assumere nulla perché ha un'insufficienza renale cronica. Ha iniziato a prendere il vostro prodotto a base di funghi insieme alla vitamina C. Ora sta assumendo la 3 ° confezione, ma non ci sono miglioramenti, anzi, sta peggio, non mangia e perde peso. Purtroppo, ha la nausea costante e anche le capsule riesce a mandarle giù soltanto mescolate nello yogurt. Vorrei sapere se può avere senso continuare ad assumere questo prodotto. So che questo è solo un trattamento supplementare, probabilmente l’effetto è diverso per ognuno, ma voi sicuramente avrete esperienza per sapere quanto è il tempo utile per cui vale la pena continuare a provare. Grazie per la risposta.

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Categorie: Funghi medicinali

Risposta

  1. Dr. Fachet
    Prof. Giuseppe Fachet MD, PhD. Ricercatore nella lotta contro il cancro, immunologo, patofisiologo
    15. Ottobre 2018.

    Cara Signora,

    grazie per la sua domanda. Le metastasi ossee nel caso di sua mamma dimostrano uno stato piuttosto avanzato. Sfortunatamente, negli anziani, il corpo non ha abbastanza riserve, quindi, insieme al rilento dei processi fisiologici diminuisce anche la resistenza del corpo. Ciò è aggravato dal fatto che non può avere i trattamenti per le ossa.
    I funghi curativi, per avere i loro effetti benefici bisogna assumerli per almeno 2-3 mesi (vanno assunti insieme alla vitamina C), ma purtroppo nemmeno i funghi medicinali danno la certezza di guarigione, sono anch’essi solo una parte delle terapie complementari e olistiche necessarie. Purtroppo, in base alla sua descrizione il corpo di sua madre è sempre meno resistente contro il tumore, per questo peggiora il suo stato. È probabile che in questa fase il consumo di funghi non possano aiutare.

    I nostri migliori auguri per sua mamma
    L'Equipe del Dr. Fachet


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